venerdì 24 ottobre 2008

L'elisir di lunga vita è il sesso


Roma, 21 ott. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sesso, felicità, un po' di cioccolato, un Oscar e un conto in banca mai in rosso sono elisir della longevità. Le persone felici, con una vita sessuale attiva, senza debiti, che non si negano un cioccolatino e un bicchiere di vino, sono decisamente vincenti e rinunciano alle sigarette possono, in teoria, vivere fino a 114 anni.A calcolare con precisione quanti anni di vita in più si possono accumulare adottando comportamenti sani sono una serie di studi internazionali, pubblicati dal quotidiano britannico 'The Independent'. Gli scienziati dell'Università di Harvard, ad esempio, hanno monitorato 600 persone per 60 anni, scoprendo sette fattori chiave per capire quanto bene invecchieremo: evitare l'abuso di alcolici, non fumare, avere un matrimonio stabile, fare regolarmente attività fisica, mantenere il peso forma, sviluppare strategie per affrontare lo stress e curare l'istruzione."Invecchiare bene non è semplicemente una questione di geni o di destino. Fare scelte sane può aprire la strada a una vita lunga e vitale", hanno detto i ricercatori. In pratica, si tratta di semplici buone abitudini capaci di aumentare la durata della vita di qualche anno. Sommando tutti gli anni in più frutto di tante sane abitudini, si arriva facilmente a 114 anni.Mangiare cioccolato fondente regala due anni di vita in più, mentre fare tanto sesso fino a 2,5 anni in più. E ancora: essere religiosi o avere tanti amici prolunga la vita di tre anni, e mangiare pochissima carne ne dà 3,6 in più. Per i maniaci di tuta e scarpe da ginnastica ecco poi una buona notizia: restare attivi, secondo un team di studiosi olandese, ci fa vivere fino a 3,7 anni in più. Mentre quattro anni spetteranno a chi si concede ogni giorno un po' di vino, ricco di sostanze antiossidanti. Altri 4,1 anni vanno a chi può vantare pressione e il colesterolo bassi. Cinque anni, invece, se li aggiudica chi è istruito, ma anche chi gioca a golf. Ben 6,6 anni in più vanno a chi mangia sano, 7 a chi perde peso e altrettanti a chi pensa positivo (per i pessimisti l'effetto è opposto).Inoltre non fumare regala da otto a dieci anni in più, altri 10 anni vanno agli uomini che decidono di sposarsi e altrettanti alle persone felici (che oltretutto sembrano meno vulnerabili nei confronti del morbo di Alzheimer). Inoltre chi cambia stile di vita, adottandone uno più sano, guadagnerà 14 anni. Mentre il record di 20 anni in più va alle persone che non hanno debiti e vivono in quartieri ricchi.
Carlos Gullì
SESSO : FARLO IN AUTO E' PIU' BELLO
Sesso... farlo in macchina è più bello
Tempo di inchieste e di sondaggi, non quelli politici che, come abbiamo detto, danneggiano la virilità perché alimentano l’impotenza e rendono nervosi, dedichiamoci, invece, al magico mondo dell’eros di cui, negli ultimi mesi, sono diventato uno dei molti portavoce ‘sani’.
L’auto usata come alcova rimane, nonostante le sanzioni e i divieti, una passione tutta italiana, non soltanto per ragazzini, anche per adulti e anziani.
L’evoluzione dei tempi ha fatto si che i genitori si adeguino ai tempi, quindi è facile che papà e mamma lascino la casa sola, con una scusa e un’altra, per favorire, soprattutto il figlio maschio, nella sua attività sessuale. Le coppie clandestine sarebbero le più penalizzate, non molte donne, infatti, sono disposte a portare a casa il proprio amante e ,magari, nel letto coniugale per poi gridare, sentendo i passi nell’ingresso. ‘cielo...mio marito!’. Le coppie di amanti e adulteri sarebbero i maggiori consumatori di sesso in auto, anche perché non sicuri nemmeno nei motel a ore. Nulla da stupirsi, come già è successo, che coppie di amanti di età avanzata vengano pizzicati, completamente nudi, non lontanissimi da centri abitati e in luoghi appartati appena un po’.
Una volta erano le coppie giovani che in auto si baciavano, si toccavano e si carezzavano senza mai arrivare al coito. Oggi, secondo la statistica, le auto offrono ogni tipo di comfort e quindi si arriva a consumare un vero e proprio rapporto sessuale.
Attenzione però, se si parla di persone con problemi psico-sessuali, l’atto in auto comporterebbe il peggioramento dei sintomi, proprio perché non fatto nella serenità di un letto e di un’abitazione protetta da possibili occhi indiscreti, a meno che non si tratti di individui desiderosi di mostrarsi in pubblico i quali, in ogni caso, preferirebbero esibirsi nei cinema a luci rosse.
Gli uomini in macchina tenderebbero ad accelerare il rapporto per paura di essere ‘beccati’ e quindi il desiderio di farla finita al più presto toglierebbe molto alla spontaneità del rapporto ma, per molti di loro, sempre migliore quel tipo di sesso che quello, di routine, nel letto con la propria moglie. Dichiarazioni che non piaceranno molto a quelle donne che gridano allo scandalo e che considerano il maschio il vero porco del genere umano, le quali, però, non pensano che l’adulterio viene consumato, molto spesso, con altre donne coniugate che si comportano esattamente come i maschi.
Strano ma vero: molte signore hanno candidamente ammesso di avere avuto scappatelle ed esperienze sessuali con altri uomini ma che non sopporterebbero lo stesso tipo di tradimento da loro marito. Che roba ... ma siamo impazziti?
Anche Zucconi, esperto sessuologo, dice che sono molte le coppie che amerebbero esporsi al pericolo di essere visti e che addirittura molte donne praticherebbero fellatio ai loro partner durante la guida. Sicuramente un atteggiamento ad alto rischio per la propria e l’altrui incolumità. La prossima volta che vedrete qualcuno guidare in uno stato di apparente catalessi pensate che, forse, in quel momento sta raggiungendo un orgasmo mobile grazie alla prestazione di qualcuno che, ovviamente, non sarebbe visibile perché chinato all’opera. Da molti psicologi, infine,viene consigliata l’auto alle coppie annoiate, per appartarsi e magari al chiaro di luna servirsi della carrozzeria per fantasiose performance. Altro che toilette dell’aereo, meglio la vecchia e cara automobile perché, per la stragrande maggioranza degli intervistati, in macchina è più bello.
articolo di Cosmo de La Fuente

SESSO: mezz'ora al giorno


Sesso: mezz’oretta al giorno prima dei pasti. Fa bene al cuore e non ingrassa.


Bicicletta, passeggiate e diete per il benessere del cuore? Tutte balle! Basta mezz’ora di sesso al giorno, che sia petting, penetrazioni selvagge o soltanto masturbazioni reciproche, l’importante che si faccia se ci teniamo alla salute delle nostre coronarie. Ce lo rivela la ‘British Heart Foundation’. Il messaggio è rivolto a tutti, ovviamente, ma soprattutto agli over 50 che hanno più probabilità di ammalarsi di patologie cardiovascolari. Se l’impotenza incalza, giù di viagra e sesso a tutto spiano, tutti i giorni, ottimo se prima dei pasti.
Non è la prima volta che si parla di sesso benefico, pochi giorni fa uno studio aveva rivelato che le donne che praticano sesso giornalmente sono più serene di quelle che non lo fanno perché arricchite di un ormone che si chiama ‘ossitocina’ che influisce sull’umore e sugli umori, diminuendo lo stress accumulato, prima causa dei litigi tra coniugi.
Anche gli estrogeni rilasciati durante il coito migliorano i capelli e la pelle, aiutando a mantenersi giovani e belle. Tutti a caccia di donne dalla folta capigliatura, quindi, che potrebbero rivelarsi delle diavolesse a letto.
Tra preliminari e sesso effettivo, si perdono circa 300 calorie, altro dato positivo. Che bello! Il sesso allora è proprio un toccasana.
Un’indagine della Durex, fatta su scala mondiale, rivela quali siano i paesi dove i maschi hanno, in media, più rapporti sessuali annui.
Al primo posto i greci, con 164 rapporti all’anno, al secondo i brasiliani con 145 e al terzo i polacchi e i russi , a pari merito, con 143. Gli italiani 121, i francesi 120, i tedeschi 117 e gli inglesi 92. I rapporti degli italiani durano circa 20 minuti, quelli più lunghi sono quelli dei nigeriani con 24 minuti, mentre quelli più corti si effettuano in India con solo 13 minuti.
Il dato che ha suscitato scalpore, forse ipocritamente, è quello secondo il quale il 49% degli italiani vorrebbe sperimentare il nuovo sesso, che va dalle orge miste al sesso omosessuale.
Gli altri dati riguardano la difficoltà di erezione, impotenza e coiti dolorosi per le donne.
Il mondo cambia e si arriva ad accettare qualsiasi forma di sesso, purchè non sia pedofilia o violenza di alcun tipo. Se in un paese come Singapore, dove ancora il sesso gay è fuori legge, per voce del primo ministo Lee Kuan Yew si pronunciano parole di apertura per gli omosessuali, c’è da credere che tutto si stia trasformando. In Italia, invece, si pensa ad una legge per cambiare sesso e farsi i seni per i transgender. Speriamo che insieme alla legge di Livia Turco si proponga qualcosa per i pensionati e soprattutto per tutta quella gente che aspetta un trapianto di fegato o di cuore e che non riesce ad entrare nemmeno in una lista d’attesa.
Nel frattempo preoccupiamoci del nostro cuore, e facciamo gaga ogni santo giorno. Prima dei pasti, mi raccomando. Chissà se anche il viagra, a questo punto, verrà fornito liberamente, insieme a profilattici, gel e creme intime per la realizzazione del kit di lunga vita.
Cosmo de La Fuente

giovedì 23 ottobre 2008

Chavez il tiranno














Chavez il tiranno, ecco le novità dal VenezuelaLa marcia del sale dei venezuelani e le voci, sempre più insistenti, che parlano di malcontento persino tra i militari. Risvolti pericolosi all’orizzonte.Proprio come Gandhi con la sua pacifica protesta, il quale, nel 1930, per dimostrare allo stato inglese che il regime non avrebbe fermato il desiderio di rivalsa del popolo, giunse, dopo 24 giorni di cammino, al mar arabico, per ottenere il sale attraverso l’evaporazione dell’acqua di mare ,in maniera illegale perché ottenuta liberamente senza il pagamento della tassa, che non si oppose poi all’arresto e alle torture, così sta marciando il popolo del Venezuela.La vera rivoluzione è quella che la gente sta combattendo contro il regime di Chavez, non quella che il dittatore vuol mostrare al mondo come se fosse la ‘revolución’ del popolo, la rivoluzione bolivariana. La protesta è per le strade di Caracas, l’ultima, circa 300.000 persone, non è stata nemmeno citata in tv, non esiste più RCTV, mentre quella finta organizzata e pagata dal governo, di poche migliaia di individui venduti per 25 dollari a testa, è stata ampiamente descritta nei tg del governo.Una marea di persone per far capire a chi, troppo distratto da notizie fuorvianti, che il guerrafondaio e despota, oltre ad aver cancellato la possibilità d’espressione di chi non condivide il suo pensiero, sta portando il paese alla deriva. Tra qualche anno, se glielo si lascerà fare, ridurrà il paese in uno stato di estrema ignoranza, situazione ideale per poter rimanere al comando fino alla morte. Il metodo ricorda un po’ quello di Saddam Hussein, ma, senza andare troppo lontano, quello del suo maestro Fidel Castro.Mi spaventa che ci sia ancora chi continua a difendere questo pazzo, gente che si dichiara del popolo e non si rende conto del male che sta facendo proprio alla povera gente, la quale, oltre ad essere privata di qualsiasi benessere economico, gli viene ora negata la libertà di parola e di pensiero.Resta una guerra del sale, pacifica, atta a dimostrare che il fuoco della libertà non potrà mai essere spento dalla follia di un governo militare. Occorre aiutare il Venezuela a liberarsi, ancora una volta, da chi, possedendo il petrolio di tutti, sta stravolgendo la vita di una nazione. E’ importante adesso dare il giusto valore alle cose, non si tratta di credo politico, non esiste più comunismo, fascismo o altro, adesso si parla di democrazia assente, di libertà di parola negata.Le elezioni venezuelane sono state alquanto sospette se si pensa a quanta gente sta contestando questo governo, il 62% che tanto vantano è stato ottenuto aumentando la popolazione votante a proprio piacimento:musulmani invitati, cubani ospiti e partecipazioni speciali, oltre ai naturali brogli abituali e tipici del Venezuela.In realtà non c’è stata nessuna sorveglianza e i tanto pubblicizzati inviati si sono lasciati convincere a stare alla larga, senza contare che la gente votante era cosciente dell’esistenza di un ‘capta impronte’ che non rendeva anonima la scelta, e c’è da crederci perchè in Venezuela ci sono le proprie impronte anche sulla carta d’identità. Questo è il Paese di Chavez e si spera che qualcosa o qualcuno possa cambiare questa situazione che rischia di implodere e di danneggiarci in maniera irreversibile.Secondo me bisogna andarci cauti ad esaltare Hugo Chavez Frias, è facile fare la figura da ignoranti o dimostrare di essere in malafede e, in entrambi casi, apparire inaffidabili. Ora che il mondo sta per liberarsi di Fidel Castro ci rimarrà, chissà per quanti anni ancora, il suo discepolo migliore, l’imperatore del Venezuela Hugo Chavez.Ancora una considerazioneIl Venezuela, un po’ come succede in Italia, per alcuni anni ha avuto due facce. Dopo 44 anni dalla caduta di Marcos Perez Jimenez, il dittatore contestato da tutte le classi sociali, il 23 di gennaio di quest’anno, nell’anniversario, hanno marciato le due facce del Venezuela. Un gruppo dell’opposizione, contro la dittatura chavista e a favore della democrazia e l’altro che stava con il governo.La Chiesa, che si è sentita profanata dagli attacchi di Hugo Chavez, ha visto le due marce come una lotta tra fratelli. Causa della guerra tra Caino e Abele è stato il despota.Questo accadeva a gennaio, oggi il popolo di dimostranti, di pacifici ma decisi venezuelani che si opongono alla dittatura di Chavez è aumentato considerevolmente, tanto da far impallidire, come detto, la finta marcia a favore del governo. Il rifiuto a Chavez, visto in percentuali, è cresciuto del 75%, ogni giorno che trascorre si esaurisce di più l’ossigeno che alimenta il tiranni e le pentole, i coperchi, gli arnesi che in venezuelani usano per far rumore e rendere pubblico il loro malessere, stanno assordando tutti. C’è chi dice che questo è l’inizio della fine della rivoluzione chavista, ma altri, compreso me, pensano che il tono usato da questo mostro è una scorciatoia verso una dittatura della peggiore specie. L’aveva detto anche il ministro della Difesa, amico del rais, José Vicente Ranger: “la lotta sarà cruenta e non ci lasceremo togliere il governo”.Difficile pensare al Venezuela come un paese che potrà tornare a godere di una democrazia senza spargimento di sangue e senza dolore per la gente. In questi giorni qualcosa sta maturando, la preoccupazione è tangibile e il malcontento non si può certo contenere in un barattolo sotto vuoto, la gente venezuelana è paziente, non agisce subito, ma, quando arriva al limite della sopportazione, in altre occasioni ha dimostrato di non lasciarsi intimorire da niente. Spero con il cuore che si tratti ancora di ‘marce del sale’ allo stile di Gandhi, ma temo che le voci che si sentono in Venezuela, si basino su decisioni diverse che ancora non ci è dato conoscere completamente.Non parlo da ricco italo venezuelano come qualcuno, afflitto dalle solite fette di salame e dalla tipica invidia di chi non ha argomenti, ha detto. Non sono ricco e, sinceramente, non mi interessa esserlo, amo il paese dove sono nato e cresciuto, amo la razza con la quale ho convissuto e, se permettete, mi fa male osservare il cambiamento del carattere dei venezuelani. Malgrado la povertà di molti, il sorriso era sempre presente, oggi, la mancanza di libertà e il terrore del futuro, hanno cancellato anche quello. Chavez non c’entra niente con Simon Bolivar, mi spiace per lui. La rivoluzione è quella che porta alla libertà non all’oppressione.Viva Venezuela mi patria querida, quien la libertó mi hermano fue Simón Bolivar

Media Contact Press - da Torino nel Mondo


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